I suggestivi riti della Settimana Santa molfettese trovano nelle esecuzioni bandistiche delle marce funebri uno dei simboli più affascinanti. La processione del Venerdì Santo, con il lento incedere per le strade cittadine delle statue di Giulio Cozzoli, è continuamente e solennemente contrappuntata dalle dolci melodie di marce funebri struggenti e romantiche, dalle amatissime U' conzasiegge e Lo sventurato del maestro molfettese Vincenzo Valente a Dolor di Saverio Calò, dalla marcia funebre senza nome di Palmieri alla Patetica del maestro Peruzzi, senza dimenticare lo Stabat Mater di Rossini o le marce funebri di Chopin, Verdi, Petrella. Le marce funebri sono però anche il simbolo di una sostanziale e plurivoca interazione tra cultura popolare e cultura colta; nate seguendo le regole compositive della musica romantica di fine '800 esse divennero presto parte essenziale del patrimonio musicale dei molfettesi.
CD 1
CD 2